Grazie a tutti voi: 14 ricercatori nel nostro Uovo Amico

Pasqua-2018---GrazieGrazie! La ricerca scientifica può continuare a progredire grazie a voi e alla vostra generosità. Pasqua è stata una ulteriore splendida dimostrazione di solidarietà nei confronti della nostra mission e a sostegno del nostro sogno: guarire tutti i bambini ammalati di tumore.

I 14 ricercatori, cui saranno destinati i fondi raccolti attraverso la campagna “Cerco un uovo amico!” 2018, sono stati scelti, dai membri del Consiglio di Amministrazione della nostra Fondazione, tra le migliori professionalità impegnate sul Neuroblastoma e sui Tumori Cerebrali Pediatrici in Italia. Ognuno di loro collabora costantemente coi migliori centri di cura europei e americani, perché soltanto condividendo e lavorando insieme si posso raggiungere grandi traguardi.

Le aree di intervento, in cui operano i nostri ricercatori,  sono la ricerca di base, la ricerca traslazionale e la ricerca clinica: tre ambiti in continua sinergia tra loro e indispensabili l’uno all’altro per migliorare la conoscenza biologica della malattia, sperimentare nuovi eventuali farmaci promettenti e avviare protocolli di cura sperimentali sul piccolo paziente al fine di regalargli speranza di vita e migliorarne la qualità durante il percorso di cura.

Fra i ricercatori citiamo il gruppo coordinato dal dottor Luca Longo  (Policlinico  S. Martino di Genova) che, proprio nel recente periodo pasquale, ha presentato i risultati ottenuti con il progetto di Riposizionamento dei Farmaci, che è stato accettato e che sarà pubblicato su una delle più autorevoli riviste scientifiche del settore. Lo studio riguarda il Ponatinib, un farmaco individuato tra 450, impiegati al momento per altri tumori, come possibile candidato per la cura del Neuroblastoma. Un progetto e uno studio tutto italiano, la cui sperimentazione sul paziente avverrà anch’essa in Italia.

Perché è importante pubblicare uno studio?
Perché in questo modo un ricercatore mette al servizio della comunità scientifica i risultati che ha raggiunto grazie al suo impegno e a quello del suo gruppo in modo che ogni bambino, in qualunque parte del mondo si trovi, ne possa beneficiare.

L’osservazione delle capacità del Ponatinib di contrastare la crescita del Neuroblastoma si pone al fianco di altre scoperte ottenute in progetti analoghi finanziati dalla Fondazione Fondazione quali ad esempio Genus – Farmaco Amico condotto dal gruppo del professor Alessandro Quattrone presso il CIBIO di Trento, che ha riposizionato il Ciclopirox Olamina, usato attualmente come antibiotico antimicotico per il cuoio capelluto e come agente citotossico e dal gruppo del prof. Aldo Pagano dell’Università di Genova che ha individuato nel Perhexiline Maleato, usato attualmente come farmaco anti-angina, una notevole capacità di potenziamento della chemioterapia a basso dosaggio. Gli stessi gruppi stanno adesso lavorando anche a una nuove molecole comela Quercetina (che potrebbe favorire l’azione di un farmaco già usato nella terapia del Neuroblastoma, il Tretinoin), la Ciprofloxacina e l’Acetazolamide.

«La possibilità di trovare nuove terapie utilizzando farmaci già usati in altre malattie – commenta il dottor Alberto Garaventa, dell’Istituto G. Gaslini di Genova – è di grande interesse, poiché questi farmaci sono già stati testati sui pazienti e quindi sono già noti gli effetti collaterali e il profilo farmacologico, e ciò accelera enormemente la possibilità di arrivare al letto del paziente con nuove cure più efficaci». 

Ed è grazie all’impegno piccolo e grande di ognuno dei nostri donatori, delle tante persone che hanno scelto di festeggiare la Pasqua con un nostro uovo solidale, o si sono prodigate per organizzare serate e stand, che tutto questo è realtà. Grazie di cuore!

Nella foto: un simbolico saluto tra le uova dei nostri tre giovani testimonial, Agnese, Agata e Ruben, che hanno prestato con spontaneità e allegria il loro sorriso per aiutare i bambini ammalati. Tanti piccoli gesti per un unico grande obiettivo: sconfiggere il Neuroblastoma