Un collaboratore scolastico pieno di energie: 18 scuole per aiutare i bambini ammalati

Scuole_Romeo_Randon_PasquaLa solidarietà è più forte quando si fa rete. È ciò che è riuscito a creare Romeo Randon, collaboratore scolastico di diverse scuole sia d’infanzia che elementari della zona di Verona. Da diversi anni Romeo sostiene l’Associazione Neuroblastoma ed è riuscito a “contagiare” con il suo entusiasmo ben 18 plessi scolastici che a Pasqua scelgono di festeggiare con le uova per la ricerca.
Bambini e ragazzi sostengono un’attività di beneficenza e solidarietà, portando il valore dell’azione al di là della sorpresa, in un grande lavoro di sensibilizzazione.

Da quanto tempo collabora per l’Associazione Neuroblastoma?
Da circa quindici anni. Ho avuto l’occasione di conoscerla tramite un amico che aveva il figlio ricoverato all’Istituto G. Gaslini di Genova, che purtroppo non ce l’ha fatta. Ho voluto aiutare subito come potevo per sensibilizzare e informare le persone.
Quando ho iniziato a lavorare nelle scuole, ho pensato fosse una buona idea espandere il discorso all’interno dei plessi; ho fatto la proposta ed è stata accolta bene.

Negli anni ha visto i ragazzi cambiare e approcciarsi in un modo diverso alla solidarietà?
Numericamente siamo più o meno stabili, in certe scuole l’argomento è più sentito che in altre. La cosa più importante è spiegare cosa si va a sostenere. Quest’anno siamo riusciti a coinvolgere 18 scuole. Per fortuna ho molti collaboratori che mi aiutano, l’anno prossimo penso di ampliarlo ancora, dobbiamo riuscire a partire prima.

Che cos’è per lei la solidarietà?
È un valore molto importante; tengo tantissimo all’Istituto G. Gaslini perché è associato alla Città della Speranza e ai bambini. Pur non avendo figli, ma lavorando nella scuola ed essendo a contatto con i bambini tutti i giorni, sono molto più sensibile alle sofferenze dei più piccoli.

Come è riuscito a creare questa rete?
Mi sono attivato con entusiasmo e mi sono preoccupato di avere sempre il consenso del dirigente; per fortuna ho trovato quasi sempre presidi disponibili. In queste 18 scuole ho avuto il via libera e mi sono appoggiato ai rappresentanti di classe e a volte al comitato genitori. Mi sono fatto lasciare la lista dei nomi e ho preso contatti, sono stati tutti molto disponibili ed è iniziato tutto così. Il discorso “preparatorio” per introdurre l’argomento l’ho scritto io personalmente, spiegando di cosa si trattava e ha funzionato.

Si occupa di altre attività di impegno sociale o è stato conquistato dalla nostra Associazione?
Sono stato conquistato dall’Istituto Gaslini e proseguo con il Gaslini, il prima possibile voglio visitare anche l’Ospedale a Genova.

Nella foto: Romeo Randon con alcuni dei ragazzi delle scuole coinvolte nella rete di solidarietà