Il Big Bang del Neuroblastoma

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Nell’ultimo decennio lo studio sul Neuroblastoma ha percorso essenzialmente due strade: la prima, indirizzata a scoprire gli errori, le mutazioni e le grandi delezioni del DNA, candidate a far diventare la cellula maligna e aggressiva; la seconda verso l’utilizzo di farmaci innovativi o nuove soluzioni terapeutiche capaci di colpire la cellula di Neuroblastoma in modo più specifico. Questi studi, tuttavia, non spiegano come si origina il Neuroblastoma. Il Laboratorio della Fondazione Neuroblastoma ha intrapreso questa strada: tornare indietro alle origini del tumore cercando di capire quali sono le alterazioni iniziali che modificano la cellula normale del sistema nervoso simpatico in una cellula maligna di Neuroblastoma. Il progetto è stato chiamato lo studio del Big Bang del Neuroblastoma proprio perchè cercheremo di comprendere i primi momenti dello sviluppo del tumore. Sarà sviluppato studiando dal punto di vista bioinformatico tutti i dati disponibili sulle alterazioni del DNA (recuperabili dalle banche internazionali sul genoma), con l’uso di modelli cellulari in vitro e con la formulazione di modelli matematici che più si avvicinano a una previsione di sviluppo del tumore. Continuano anche i progetti avviati nel 2013: l’analisi del genoma dei tumori ad alto rischio per capire quali sono i geni responsabili della progressione della malattia e lo studio dei farmaci che possono bloccare la crescita delle cellule del tumore. Procede la collaborazione con altri laboratori, in particolare con il CEINGE di Napoli e con l’Università di Trento.