La danza per la ricerca con i giovani ballerini della School of Dancing Spring

“Vigilia di Natale in Montagna” è il titolo scelto per la dodicesima edizione del tradizionale Pomeriggio di Danza, nato da un’idea della famiglia Cipiciani, in ricordo del figlio Alessandro, e interpretato dai giovani ballerini della School of Dancing Spring.

L’appuntamento con la danza che sostiene la ricerca scientifica è fissato per giovedì 20 dicembre a partire dalle ore 15 al Teatro Cucinelli di Solomei, in provincia di Perugia.

Ne abbiamo parlato con Carlo Cipiciani, ideatore e sostenitore con la sua famiglia dell’iniziativa.

Come nasce l’evento “Pomeriggio in danza” ?
Trae origine dalla vicenda che ci ha riguardato come famiglia: abbiamo avuto un figlio che si è ammalato di Neuroblastoma nel 2004 ed è mancato nel giugno del 2005.
Passata la tempesta emotiva abbiamo pensato di fare qualcosa. La prima idea è stata la creazione di un sito internet e un concorso a premi di disegni da donare all’Associazione, che ebbe una buona risonanza. Nel frattempo, nel corso del 2006, le nostre due figlie più grandi andavano in una scuola di danza, conosciuta in zona, e così è nata l’idea di organizzare uno spettacolo facendo una cosa bella, piacevole e simpatica e allo stesso tempo utile per la lotta al Neuroblastoma, perché tutto il ricavato veniva devoluto alla ricerca.

Come è cresciuta negli anni questa iniziativa?
È nata con leggerezza e ha preso corpo, ci siamo trasferiti in un teatro e, da qualche anno, Cucinelli ce lo presta gratuitamente e partecipa anche lui alla manifestazione. Il teatro ha circa 200 posti e occorre allestire tre spettacoli, durante un happening di un giorno, in cui i ragazzi della scuola si esibiscono grazie all’insegnante Francesca Primavera. Abbiamo sempre tenuto tantissimo alla manifestazione, ogni anno l’Associazione Neuroblastoma ci fa l’onore di partecipare in prima persona portando la propria testimonianza.

Quale messaggio volete lanciare?
Abbiamo voluto creare una cosa bella in cui si vede l’impegno dei ragazzi e con un messaggio importante: stare vicino, sia dal punto di vista finanziario sia col cuore, a una vicenda che ci ha riguardato. Ora che siamo alla 12° edizione i ragazzi non ci conoscono personalmente ma è diventato un discorso più generale: è il contributo che possiamo dare, nel nostro piccolo, a diffondere la consapevolezza dell’esistenza di questa malattia e che ci sono persone che si battono ogni giorno per la ricerca.

Perché diventare sostenitori della ricerca scientifica?
Dovrebbe essere già finanziata dal pubblico invece purtroppo non è così. Malattie come il Neuroblastoma colpiscono una piccola percentuale della popolazione, ma i risultati della ricerca possono avere ricadute anche su una serie di malattie che possono coinvolgere adulti e bambini.

Ci regali un messaggio di solidarietà natalizio.
Natale è sempre un momento di condivisione con le persone che si amano, pensare che quest’amore possa essere anche in piccola parte regalato a chi vive momenti meno fortunati è qualcosa di molto bello anche per chi festeggia.

 

A Natale pensa anche tu ai bambini ammalati. Scegli i doni solidali del bambino con l’imbuto. Scopri come!