Una giornata di “footgolf” per sostenere la ricerca

 

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Avete mai sentito parlare di footgolf?

Sabato 29 giugno, dalle ore 14 al Golf Club di Albisola (SV), sarà una splendida occasione per conoscere questo sport che da qualche anno si sta diffondendo anche in Italia. Si terrà infatti “H10 Challenge”, una giornata interamente dedicata al footgolf, ma anche un’occasione speciale per tutta la famiglia, per divertirsi stando all’aperto, facendo sport, con un’attenzione speciale alla solidarietà. L’intero ricavato della manifestazione sarà infatti devoluto all’Associazione Neuroblastoma per finanziare e sostenere i progetti di ricerca scientifica.

Ne parliamo con Luca Taliercio, responsabile dell’A.S.D. BITTA Footgolf Team e amico del nostro Irondad Filippo Minuto, nonché grande appassionato di questa disciplina sportiva.

Che cos’è il footgolf e come si gioca?
Si tratta di uno sport che non ha ancora 10 anni, è infatti nato nel 2010 in Olanda, e da qualche anno si sta diffondendo anche in Italia. A livello internazionale non è ancora uno sport riconosciuto, anche se si svolgono sia Campionati Italiani, sia Campionati Mondiali, e tra l’altro nel 2017 ho avuto l’onore di partecipare alla rassegna iridata che si è tenuta in Argentina. Sono però già molte le associazioni private che si sono costituite e che lo stanno praticando: attualmente sono quasi 2.000 i giocatori in tutta Italia! Si tratta di una disciplina di precisione che mixa il calcio con il golf: l’obiettivo è centrare una buca dal diametro di circa 50 cm con un pallone da calcio, con il minor numero di colpi possibili; le regole sono molto simili a quelle del golf, con un percorso che prevede buche di diversa difficoltà, spesso in splendidi contesti paesaggistici. Il bello di questo nuovo sport è che è accessibile a tutti e che può risultare divertente sia per i più piccoli, sia per i più attempati

footgolf Albisola 2019_foto (1)Da questa grande passione è nata una giornata benefica, come è successo?
Parlandone tra amici ci siamo proposti di organizzare una nuova sfida: allora perché non approfittarne per fare anche del bene? L’idea dell’evento di solidarietà è piaciuta molto a tutti gli organizzatori e siamo partiti con grande entusiasmo: proprio per sostenere il più possibile la battaglia che l’Associazione NB sta portando avanti da anni, la nostra ASD si farà carico di tutte le spese di organizzazione, mentre i proprietari del Golf Club Albisola, lo splendido impianto in cui si terrà l’evento, ci concederanno gratuitamente il campo per la manifestazione. Anche questo è un bel modo per sostenere la ricerca scientifica.

Come stanno andando le iscrizioni a Hole in One Challenge?
Molto bene, crescono ogni giorno e abbiamo già superato i 70 iscritti: siamo fiduciosi che arriveranno ancora molti appassionati e ci si potrà iscrivere anche il giorno dell’evento; ovviamente sarebbe meglio, per motivi organizzativi, chiudere le iscrizioni qualche giorno prima, ma per aiutare i bambini vogliamo accogliere tutti fino all’ultimo minuto! Tutti possono iscriversi, l’importante è avere voglia di divertirsi e di… fare del bene!

Per informazioni e iscrizioni: bittafgt@gmail.com

Nelle foto
Coordinamento, movimento, un bellissimo contesto: ecco il footgolf