Grandi successi per la ricerca

Il Laboratorio della Fondazione nella “rete” della collaborazione internazionale

IMG_8447

Recentemente è stato pubblicato sull’importante rivista “Genome Biology” un lavoro internazionale (Comparison of RNA-seq and microarray-based models for clinical endpoint prediction. Genome Biol. 2015 Jun 25;16(1):133) con la partecipazione di oltre 70 ricercatori: tedeschi, americani, cinesi, spagnoli, inglesi, belgi, tra cui Gian Paolo Tonini, direttore del Laboratorio della Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, per l’Italia. Lo studio ha riportato l’analisi di 498 casi di Neuroblastoma studiati con l’avanzata tecnica di RNAseq, consistente nel sequenziamento degli RNA presenti nella cellula tumorale. Il lavoro, essenzialmente tecnico, ha posto le basi per il possibile uso della tecnica di RNAseq per la valutazione di fattori prognostici nella pratica clinica.

Nella foto il professor Gian Paolo Tonini con l’equipe di ricercatori del Laboratorio della Fondazione

Premio DNA 2015 alla dottoressa Corrias per i suoi studi sul Neuroblastoma

corrias 3

La dottoressa Maria Valeria Corrias responsabile dell’Oncologia Molecolare del Laboratorio di Oncologia dell’Istituto Gaslini di Genova ha vinto il premio DNA 2015. Il premio, consegnato a Milano presso il Padiglione Italia di EXPO, è stato indetto dall’Ordine dei Biologi per progetti di ricerca in cui si utilizzino tecniche di biologia molecolare d’avanguardia; consiste in una statuetta raffigurante il DNA e un contributo di 5.000 euro per sostenere l’attività di ricerca della dottoressa.
Selezionata come vincitore per lo studio “Valutazione della malattia midollare ed ematica nei pazienti affetti da Neuroblastoma”, la dottoressa si dedica, da oltre 15 anni, allo studio del Neuroblastoma. In particolare, nell’ambito del progetto “ sostenuto dalla Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma O.N.L.U.S., si occupa dello studio della malattia residua minima al fine di individuare elementi che ne misurino la responsabilità nelle recidive.

Nella foto la dottoressa Maria Vittoria Corrias nel suo laboratorio presso l’Istituto G. Gaslini di Genova

Pubblicazione su Scientific Report dal CEINGE di Napoli

ceinge cimmino capasso iolascon_ok

È stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports del gruppo Nature un recente lavoro dello staff di ricercatori dell’istituto di ricerca CEINGE Biotecnologie Avanzate (Napoli) , sostenuto dalla Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma: “Inhibition of hypoxia inducible factors combined with all-trans retinoic acid treatment enhances glial transdifferentiation of neuroblastoma cells”. Si tratta dell’individuazione di una nuova combinazione terapeutica nella lotta a questa gravissima patologia infantile.

L’attività di ricerca, condotta dalla dottoressa Flora Cimmino, presso il laboratorio diretto dal prof. Achille Iolascon, ha avuto come scopo principale l’identificazione di un nuovo approccio terapeutico nel trattamento dei tumori più aggressivi che non rispondono alle attuali terapie.

Ricordiamo che il Neuroblastoma rappresenta il 15 % di tutti i tumori pediatrici a oggi diagnosticati ed è il tumore più comune nella prima infanzia. I tumori con una prognosi più infausta presentano metastasi alla diagnosi (alto rischio) e vengono trattati con terapie radio e citotossiche, il trapianto di cellule staminali e l’utilizzo di agenti differenzianti come la somministrazione di acido retinoico al fine di evitare malattie minime residue e farmaco-resistenza. Nonostante i recenti miglioramenti constatati nei trial clinici la sopravvivenza a 5 anni nei pazienti con Neuroblastoma ad alto rischio è solo del 40%, proprio a causa della comparsa di recidive.

Nella foto il dottor Mario Capasso, la dottoressa Flora Cimmino e il professor Achille Iolascon

Importante pubblicazione su Oncotarget

IMG_1416_longo

“Identification of GALNT14 as a novel Neuroblastoma predisposition gene” è il titolo del lavoro che sarà pubblicato sulla rivista Oncotarget, importante testata il cui impact factor è 6.6. Autori dello studio alcuni ricercatori eccellenti, molti dei quali sostenuti dalla Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma: Marilena De MarianoRoberta Gallesio, Marco Chierici, Cesare Furlanello, Massimo Conte, Alberto GaraventaMichela Croce, Silvano Ferrini, Gian Paolo ToniniLuca Longo.
«I risultati di questo lavoro – spiega il dottor Luca Longo – indicano la presenza di una mutazione del gene GALNT14 sia nel Neuroblastoma familiare che in quello sporadico. Nonostante tale mutazione sia rara (22% delle famiglie analizzate e circa 1% dei casi sporadici), riteniamo questa un’ulteriore importante informazione per comprendere meglio le basi genetiche della malattia, che è fondamentale per il disegno di nuove terapie. Queste dovranno infatti, come evidenziamo nelle conclusioni del paper, tener conto del background genetico di ogni singolo paziente. L’espressione di questo gene, inoltre, pare essere associata al gene MYCN e soprattutto a una prognosi sfavorevole, in particolare nei casi localizzati e in quelli che recidivano, indipendentemente dall’amplificazione di MYCN».

Nella foto il dottor Luca Longo, con il professor Aldo Pagano ed i loro staff in un incontro operativo presso l’IST San Martino di Genova.