Immunoterapia tra qualche mese a disposizione del piccoli pazienti

Pagliara---MG_0078---Borgosesia-12-03-2015

Sarà disponibile tra qualche mese, presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, per i piccoli pazienti un nuovo approccio terapeutico conosciuto come “immunoterapia antitumorale”.

Di cosa si tratta?

Con il termine “immunoterapia antitumorale” si intende un insieme di approcci terapeutici altamente innovativi e sofisticati, che consentono il trattamento di neoplasie non responsive alle terapie convenzionali.  Differentemente rispetto alla chemioterapia o alla radioterapia, il cui bersaglio è rappresentato dalle cellule tumorali, l’immunoterapia agisce attivando e potenziando il sistema immunitario del paziente, inducendolo ad attaccare le cellule neoplastiche.

«Il programma di immunoterapia per il trattamento del Neuroblastoma refrattario/recidivato, mediante utilizzo di cellule geneticamente modificate per l’espressione del recettore chimerico (CAR) per il GD2, – spiega la dottoressa Daria Pagliara, impegnata nel programma con il dottor Ignazio Caruana, all’Ospedale Bambino Gesù di Roma – è stato avviato nel 2014 grazie al fondamentale apporto finanziario raccolto dall’Associazione e destinato dalla Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma».

Il progetto vede coinvolti, insieme all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, capofila del progetto, altre istituzioni di eccellenza nel panorama della ricerca oncologica pediatrica, quali l’Istituto Gaslini di Genova, l’Istituto Tumori di Milano e l’Ospedale San Martino di Genova.

Grazie all’eccellente ed efficiente lavoro svolto a partire 2014, la parte pre-clinica dello studio è stata rapidamente conclusa, rendendo traslabile in tempi brevi questo approccio terapeutico in cui si ripone molta speranza.

Questo trattamento, altamente innovativo, sarà quindi disponibile tra qualche mese, si confida a partire dall’ultimo trimestre del 2016, per la cura dei bimbi affetti da Neuroblastoma, .

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