Storia e Struttura
| Sedi e referenti | Fondazione | Informazioni legali
 HOME
english version
 Progetto Pensiero
 Fratres
 
 
 Comunicati Stampa
 Il Notiziario
 IBM World
Communuty Grid
 Contattaci
 Mappa del sito

Eventi
le nostre attività come sostenerci chi ci sostiene conoscere
la malattia
filo diretto area scientifica
 
La Fondazione
La Fondazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma - Onlus, fonte di ricchezza per la ricerca sul Neuroblastoma e i tumori solidi pediatrici, ha ottenuto il riconoscimento giuridico.
Per conoscere obiettivi e finalità vedi lo
Statuto.

La Fondazione si avvale di un un Consiglio di amministrazione composto da:


  DOTT.SSA SARA COSTA presidente

  DOTT. FILIPPO LEONARDO vice presidente

  DOTT. EDOARDO LANINO rappresentante dell'associazione NB

  DOTT. GIANBENEDETTO NOBERASCO  

  DOTT.SSA LUCIA LORO PIANA  



Il principale obiettivo della Fondazione è sviluppare e potenziare a livello internazionale il Polo Oncologico di ricerca sul Neuroblastoma e i tumori solidi pediatrici.

Polo Oncologico per la Ricerca sul Neuroblastoma e i Tumori Solidi Pediatrici
Potenziamento e sviluppo di tutte le aree di ricerca di base e cliniche.


Gli inizi, la storia
In Italia la storia del Neuroblastoma è iniziata a Genova, verso la fine degli anni 70, con il dott. Bruno De Bernardi, che osservò e curò presso l'Istituto G. Gaslini, i primi pazienti affetti da Neuroblastoma; negli anni successivi il suo impegno divenne sempre più assiduo, fino a comprendere l'importanza del ruolo della biologia nella cura del Neuroblastoma, che fin dal 1984 è rappresentata dal dott. Gian Paolo Tonini, il cui impegno scientifico è stato fondamentale per la stesura dei protocolli clinici tuttora applicati ai piccoli pazienti.
Genova, quindi, oltre ad essere per così dire la "culla" del Neuroblastoma italiano, vanta un bagaglio di nozioni biologiche e genetiche su questa patologia, senza pari in Italia; grazie anche al prezioso contributo di ricercatori e clinici che si sono affiancati negli studi, quali: Alberto Garaventa, Massimo Conte, Paolo Montaldo, Katia Mazzocco, Vito Pistoia, Luigi Varesio, Jean Michon, Manfred Schwab, Andy Pearson e altri ricercatori europei.
Un fondamentale contributo allo studio del Neuroblastoma a partire dagli anni 90 è stato fornito dall'Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma O.N.L.U.S. che ha sostenuto e finanzia tuttora, attraverso la Fondazione, giovani ricercatori anche all'estero.
Alla fine degli anni 90 a Genova, l'Istituto G. Gaslini, l'Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro e il Centro per le Biotecnologie Avanzate, offrivano importanti linee di lavoro, la diagnostica, la clinica, la ricerca, che richiedevano un coordinamento per l'ottimizzazione delle risorse a disposizione, oltre che a cospicui finanziamenti.
Da qui l'idea del Polo Oncologico sul Neuroblastoma e i Tumori Solidi Pediatrici, idea diventata oggi realtà con il "Laboratorio di Ricerca sul Neuroblastoma", attualmente ubicato presso l'IST di Genova.
Grazie a questo "nucleo", è stato ottenuto un risultato molto importante a livello genetico con l'identificazione del gene ALK, il primo gene associato allo sviluppo del neuroblastoma familiare. Questo studio fu condotto dalla dott.ssa Patrizia Perri, il primo cervello italiano che l'Associazione fece rientrare dall'estero affinché la ricerca sul Neuroblastoma potesse beneficiare della sua esperienza specifica, e in seguito proseguito dal Dott.Luca Longo.
A questo proposito evidenziamo che, purtroppo, numerosi sono i ricercatori italiani all'estero, in attesa di poter rientrare in Italia e lavorarvi con adeguati riconoscimenti.
La mission della Fondazione è raggiungere la più profonda conoscenza biologica del Neuroblastoma al fine di sviluppare la cura per guarire questo tumore. Un obiettivo raggiungibile attraverso lo sviluppo e il potenziamento del Polo, attorno al quale ogni giorno gravitano almeno 100 ricercatori fra biologi, genetisti, clinici, di cui 42 a contratto con la Fondazione.

  Gli inizi, la storia
Il Polo, in una stretta collaborazione tra Fondazione e ricercatori, vuole sviluppare le seguenti tematiche:
Biologia: studio della morte cellulare e dell'induzione alla maturazione delle cellule di neuroblastoma
Genetica: studio dei geni candidati per lo sviluppo del tumore
Marker di progressione tumorale: indagine e ricerca di alterazioni genetiche che risultino utili per predire lo sviluppo e la progressione della malattia nel paziente
Clinica: sviluppo di protocolli clinici nazionali ed europei più mirati per il paziente e che coinvolgono differenti competenze: patologi, radiologi, biologi, farmacologi, ecc
Statistica: studio epidemiologico della malattia e valutazione dell’efficacia del trattamento dei protocolli clinici
Modelli animali: sviluppo di modelli animali con neuroblastoma
Farmacologia sperimentale: studio di nuovi farmaci su culture cellulari di neuroblastoma e su animali

Immunoterapia studio e ricerca dei rapporti tra sistema immunitario e sviluppo del tumore
Terapia Genica: studio di modelli di terapia genica per contrastare lo sviluppo del neuroblastoma
Genoma: studio del genoma e dell’espressione di geni per mezzo di nuove tecnologie quali quella dei microarray


Il progetto Polo richiede notevoli finanziamenti, dell'ordine di milioni di euro, per strumentazioni scientifiche, materiali di consumo, ma soprattutto per i contratti ai ricercatori italiani e anche per coloro che ancora all'estero attendono di rientrare con il proprio patrimonio culturale.

  Come sostenere la Fondazione

1. Lasciti testamentari:
Chi vuol beneficare in morte la Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma - ONLUS deve provvedere con un testamento. Un testamento può essere redatto affidandosi ad un notaio (testamento pubblico), oppure lo si può scrivere di proprio pugno, come una lettera (testamento olografo) datandolo e firmandolo. Nel testamento la Fondazione può essere destinataria di una disposizione a titolo particolare (legato), scrivendo ad esempio :"...lascio alla Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma ONLUS con sede legale a Genova, Largo Gaslini n. 5, la somma di Euro... o l'immobile sito in..." (la Fondazione diventa legatario). Oppure la Fondazione può essere nominata erede scrivendo: "...nomino mio erede universale (o per una quota di un mezzo) la Fondazione Italina per la Lotta al Neuroblastoma ONLUS con sede legale a Genova, Largo Gaslini n. 5".
Il lascito testamentario è vincolato agli scopi statutari dell'ente indicato. Esso non è solo un gesto generoso e civile, ma è anche un investimento lungimirante proiettato nel futuro per accendere nuove luci di speranza.
Un lascito a favore della Fondazione vuol dire far continuare la vita.

Per informazioni telefonare al numero 010/60.18.938
Questi lasciti testamentarii sono esenti da imposte di successione.

2. Donazioni liberali:
Anche un libero contributo, aziendale o personale, può sostenere le iniziative della Fondazione. I contributi liberali versati sono deducibili fino a € 2065,83 o fino al 2% del reddito imponibile.
Clicca su donazione.

  Investimenti di Ricerca


  Ripartizione Finanziamenti

 

Laboratorio di Ricerca sul Neuroblastoma
 


Bilancio 2008 Fondazione NB