Esosomi: verso una medicina sempre più personalizzata

Il progetto Next si propone di utilizzare i biomarcatori presenti nel sangue che caratterizzano la risposta dei pazienti di Neuroblastoma ad alto rischio al trattamento con farmaci antitumorali. In particolare il progetto prevede la caratterizzazione di piccole molecole di RNA presenti in vescicole circolanti nel sangue (esosomi). Questo studio permetterà di identificare precocemente i pazienti che rispondono al trattamento e di stabilire se stiano sviluppando delle resistenze ai farmaci impiegati. Sarà quindi possibile rendere più efficace la terapia modificandola in base alle indicazioni ottenute dai biomarcatori evidenziati nel progetto NEXT. Questo studio, che si basa solo su due prelievi di sangue, può evolversi nello studio del paziente nel tempo ed essere importante per prevedere il decorso della malattia.
Il progetto è coordinato dal dottor Roberto Luksch (Istituto Nazionale dei Tumori di Milano) e dal dottor Luigi Varesio (Istituto G. Gaslini di Genova) e reso possibile da una collaborazione internazionale che vede la partecipazione di ospedali francesi, tedeschi, spagnoli e inglesi e che coinvolgerà, in un prossimo futuro, laboratori statunitensi.

Nella foto il dottor Luigi Varesio, direttore del Laboratorio di Biologia Molecolare dell’Istituto G. Gaslini di Genova