Da Francoforte con amore: torno a suonare per guarire i bambini

Alessandro Burini è un papà con la passione per la musica. Italiano, vive nei pressi di Francoforte da diversi anni. In occasione del suo prossimo compleanno ha deciso di risalire sul palco per sostenere la ricerca scientifica e aiutare i bambini ammalati a guarire.

«L’idea di organizzare questo concerto – spiega Alessandro  mi è venuta circa un mese fa, quando ho pensato a cosa avrei voluto fare per il mio compleanno (4 luglio). Ho quasi 38 anni, suono da quando ne avevo 12 e per me la musica è sempre stata sinonimo di libertà, Una passione che non mi ha mai abbandonato».

E così il prossimo venerdì, 6 luglio, insieme agli Anomaly Report si esibirà a Griesheim, città nei pressi di Francoforte. Gli Anomaly Report sono una band tutta italiana nata in Germania dalla passione per la musica di 5 amici e colleghi tutti impiegati presso ad EUMETSAT, organizzazione  intergovernativa che si occupa di satelliti meteorologici. Alessandro Burini voce/chitarra, Mirko Santuari voce/tastiere, Daniele Innorta tastiere, Cosimo Putignano basso e Bartolomeo Viticchiè batteria si sono riuniti in questa band da circa un anno ma hanno tutti un’esperienza musicale consolidata e una conoscenza reciproca più che decennale.

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Ma non è solo la passione per la musica a portare papà Alessandro sul palco.

«Sono l’orgoglioso papà di due splendidi bambini, Federico ed Alice. Quando Alice si è ammalata a soli 9 mesi, di Neuroblastoma, la vita si è semplicemente sospesa, ha perso colore e abbiamo tutti vissuto in apnea. Dal giorno di Natale del 2016, giorno in cui per la prima volta conobbi la parola Neuroblastoma, ho dovuto imparare di nuovo tutto, ho dovuto ricominciare da zero. 

Quando eravamo ricoverati in ospedale, il consiglio che più mi sentivo dire era quello di non guardare le altre storie, di pensare solo a se stessi e di non farsi carico anche del dolore degli altri. Ma questa cosa non mi è riuscita,  di quei giorni in oncoematologia ricordo che si gioiva insieme quando c’era qualche buona notizia e ci si abbracciava quando c’erano delle giornate da dimenticare. Ho imparato che alla fine i bambini di oncoematologia sono tutti figli tuoi».

E poi cosa è successo?

«La nostra piccola Alice è guarita - prosegue Alessandro - e quando la vita ha ripreso ritmi più normali e colori più vividi, ho sentito di essere in debito, di aver ricevuto più di quello che avevo dato. Grazie alla ricerca, a mia figlia è stata data una seconda possibilità e a me la speranza di vederla crescere. Così con l’avvicinarsi del mio compleanno, ho iniziato a pensare a cosa desideravo e a cosa avrei potuto farmi regalare dagli amici».

I desideri di Alessandro sono stati due:

«Alla fine mi sono reso conto di avere tutto ciò che desidero e che ciò che mi avrebbe dato ulteriore gioia sarebbe stato suonare e ascoltare  musica ad alto volume fino a sentire le orecchie fischiare. Ma soprattutto avere un’occasione per dire grazie e fare qualcosa. Per questo ho chiesto ai colleghi e amici di raccogliere i soldi per il mio regalo e devolverlo all’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma e con l’occasione ho voluto organizzare questo concerto, allargarlo all’intera comunità italiana a Francoforte e provare a fare anche io la mia parte».

E come stanno andando i preparativi?

«L’entusiasmo che vedo nelle persone che mi stanno aiutando scalda il cuore, mi fa pensare che in questa lotta non siamo soli. Tornare a suonare dal vivo è un po’ come tornare a vivere… aiutare l’Associazione è vivere in maniera più consapevole».

Un grazie ad Alessandro e un in bocca al lupo per questa meravigliosa iniziativa.

Se vuoi ascoltare il video messaggio di Alessandro

Scoprire come sostenere il suo progetto (clicca qui)

Con il suo entusiasmo ha già raccolto oltre 3.000 euro.

Nelle foto: Alessandro scherza con Federico e Alice; insieme alla band Anomaly Report