IronDad: oltre 70.000 euro alla ricerca grazie a un supereroe dal cuore d’oro

Ormai lo chiamano tutti IronDad. Un papà supereroe! Quanti di noi ci hanno sperato da bambini?  Guia ce l’ha! La bimba di due anni, che da quando aveva quattro mesi sta lottando con il Neuroblastoma,  il suo supereroe ce l’ha davvero ed è suo padre Filippo Minuto, un ingegnere quarantenne di Genova. E un supereroe ce l’hanno oggi anche tutti i bambini ammalati di tumore. Con la sua impresa ha già raccolto e destinato alla ricerca scientifica sul Neuroblastoma oltre 70.000 euro.
Per la sua piccola infatti si è voluto cimentare in una competizione durissima: l’Ironman Triathlon a Vichy in Francia. È la gara più faticosa al mondo di 226 chilometri, suddivisi in tre parti: 3,8 km di nuoto, 180 km in bicicletta e una maratona di 42,2 km, al limite delle capacità fisiche.

«L’anno scorso, dopo l’operazione di mia figlia, che ha dovuto affrontare una battaglia durissima contro il Neuroblastoma, fatta di cicli di chemioterapia, trapianto, radioterapia, ero disperato, ma sentivo di dover fare qualcosa, dovevo rendermi utile. Così sono entrato nell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma O.N.L.U.S., convinto che la ricerca sia l’unica strada. Volevo mettermi alla prova, soffrire come Guia, fare tanti sforzi come l’Associazione e poi sconfiggere il dolore, raccogliendo fondi per la ricerca».

Filippo Minuto si è allenato duramente per 9 mesi e mezzo, seguito dall’amico Timothy Cosulich che ha corso molti Ironman. La sua iniziativa è stata diffusa sui social, dove ha usato gli strumenti di una campagna di crowdfunding, ma con una formula particolare, riassunta nello slogan “Scommettete su di me”. “Ho chiesto ad amici e conoscenti di scommettere sul mio risultato, di dichiarare quanto avrebbero donato se fossi arrivato in fondo” Grazie a una tenacia incredibile Filippo ha portato a termine la gara arrivando 230° nella classifica generale e 38° in quella di categoria, terminando la gara in 10 ore e 57 minuti, ben al di sotto delle sue stesse aspettative.

La prossima impresa? “Ancora non lo so di preciso, sicuramente nuove gare e sempre più importanti per portare avanti il nome dell’Associazione e ottenere tante donazioni”.