Microbioreattori per conoscere meglio il Neuroblastoma

Un nuovo innovativo progetto di ingegneria verrà avviato dal prossimo gennaio al Laboratorio della Fondazione Neuroblastoma a Padova. Un progetto che si occupa di microbioreattori per lo studio del Neuroblastoma.
L’ingegnere Elisa Cimetta è entrata ufficialmente con il proprio team nell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza (IRP) di Padova e, in particolare, nel laboratorio della Fondazione Neuroblastoma, diretto dal professor Gian Paolo Tonini.

Ma cosa centra un ingegnere con la ricerca sul Neuroblastoma?
Elisa Cimetta, che è un Ingegnere Chimico in forza nel Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova, ha recentemente vinto un importante Starting Grant dell’European Research Council con un progetto di ricerca che vuole contribuire alla comprensione del comportamento del Neuroblastoma.
Innovazione e interdisciplinarietà sono due parole chiave nel suo percorso, e questo suo progetto rafforza la collaborazione tra l’ingegneria chimica e le scienze biomediche.
«Gli orizzonti dell’ingegneria si stanno allargando – spiega Elisa Cimetta - e gli strumenti nelle mani degli ingegneri di oggi possono portare a scoperte fondamentali anche nel mondo della Biomedicina. Il mio obiettivo è quello di progettare e sviluppare delle tecnologie su microscala (microbioreattori) che siano in grado di controllare in maniera molto precisa l’ambiente di coltura cellulare, ricreando condizioni quanto più simili a quelle che le cellule vivono all’interno del corpo umano».

Ancora nuovi traguardi per la ricerca scientifica, nuovi obiettivi e nuove professionalità per dire un giorno finalmente #stopneuroblastoma