Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile

XVIII Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile. In tutto il mondo le associazioni di familiari, bambini e adolescenti colpiti dal cancro daranno vita a iniziative scientifiche e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

In Italia fulcro della ricorrenza sarà il 16 febbraio, il convegno genovese “Uniti per guarire – Ricerca, Cura, futuro: parole chiave per l’oncoematologia pediatrica”.

convegno-genova-16.02.2019

Ad oggi la ricerca ha fatto enormi passi avanti nella cura delle patologie oncologiche infantili. Oltre l’80% dei bambini e dei ragazzi guarisce. Anche nella diagnosi e cura del Neuroblastoma sono molti i risultati raggiunti, anche se molto ancora c’è da fare soprattutto per il quarto stadio, lo stadio più aggressivo della malattia.

Grazie al sostegno di tutti e al lavoro instancabile dei ricercatori: «Siamo giunti ad un inquadramento molto fine della patologia e ci stiamo concentrando sulla “medicina personalizzata”: cure sempre più mirate e su misura per il singolo paziente». Spiega il dottor Alberto Garaventa, pediatra oncologo presso l’Ospedale G. Gaslini di Genova, socio fondatore dell’Associazione Neuroblastoma e vicepresidente della omonima Fondazione.

«Dai dati del Registro Italiano - prosegue – possiamo infatti osservare che se negli anni 70 tutti i bambini erano sottoposti a chemioterapia, negli anni più recenti un terzo non ha ricevuto alcun chemioterapico, un quarto una terapia a dosi non massimali e il 40% una terapia molto aggressiva e in questi pazienti siamo passati da un 7,5% di sopravvivenza a 5 anni a quasi il 45%. 
Voglio anche ricordare, tra i risultati recenti, che per la prima volta in pediatria è stata assegnata dall’Agenzia Italiana del Farmaco l’etichetta di ‘farmaco innovativo’ ad una molecola che agisce in modo provatamente efficace nei confronti del Neuroblastoma ad alto rischio. Il farmaco agisce contro la malattia residua minima consentendo un aumento del 10% della guaribilità. Nuove prospettive si stanno aprendo associando questa molecola ad altre attive nei confronti del sistema immunitario e infine, la biotecnologia ha recentemente consentito di produrre particolare linfociti, detti T CAR, attivi contro l’ antigene GD2 che sono in corso di sperimentazione».

Traguardi fondamentali, ma ancora molto c’è da fare per arrivare a guarire un numero ancora maggiore di bambini malati di Neuroblastoma. Il futuro è nelle mani di tutti che con le proprie donazioni possono sostenere i progressi della ricerca.

Oggi l’attenzione dei ricercatori è quindi concentrata su cure sempre meno invasive, su medicina personalizzata, su farmaci biologici “intelligenti”, e proprio di questi e altri temi di attualità scientifica discuteranno i relatori di chiara fama presenti al convegno di Genova, che si potrebbe definire come gli “Stati generali dell’oncoematologia pediatrica italiana”, dando una panoramica nazionale ed europea.