Racing the planet: l’ultramarathon per sostenere la ricerca

Si è da poco ultimata la “Racing the Planet – Ultramarathon” e Domenico De Franceschi, l’appassionato runner italiano che vive a Singapore, è appena rientrato dalla Nuova Zelanda.
La gara di 250 km è iniziata il 3 marzo nel sud della Nuova Zelanda, mentre in parallelo, già dal mese di febbraio, Domenico ha avviato una raccolta fondi per sostenere la ricerca scientifica.
Infatti, conoscendo personalmente la realtà dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, grazie a Beatrice, che ha vissuto in famiglia il dramma della malattia, ha pensato di attivare un progetto di personal fundraising sulla piattaforma anglosassone Gogetfunding.

La grande prova fisica che ha affrontato Domenico è dedicata a tutti i bambini che sono affetti da questa rara malattia e che stanno lottando per vincerla.
L’obiettivo della raccolta è di 20.000 dollari: al momento si è superata la somma di 12.500 dollari, il 62%, ma si può donare ancora fino a sabato 30 marzo.

«L’esperienza è stata straordinaria, ma effettivamente la gara è molto impegnativa – racconta Domenico. – Per la prima volta mi sono dovuto confrontare e misurare con un’ultramaratona di 250 km su terreni ostili e dislivelli molto importanti. Sicuramente il pensiero della causa alla quale ho contribuito è stata una delle motivazioni che mi hanno portato ad arrivare alla fine! Sono soddisfatto dei risultati ottenuti, sia per la prestazione sia per le donazioni raccolte.
Tutto il ricavato della campagna verrà devoluto alla ricerca scientifica sul Neuroblastoma e i tumori pediatrici».

Grazie a Domenico e grazie a Beatrice, che ha partecipato attivamente alla comunicazione dell’iniziativa, anche diffondendo fotografie davvero spettacolari delle varie fasi della gara, e al buon esito della raccolta fondi!

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Alcune delle meravigliose immagini dell’ultramarathon.