Un RNA atipico in azione nel Neuroblastoma suggerisce un nuovo approccio anticancro

Il professor Aldo Pagano e la sua equipe vedranno pubblicati sulla prestigiosa rivista Scientific Reports i risultati preliminari delle proprie ricerche su un RNA atipico in azione del Neuroblastoma.
«Nel 2003 abbiamo dimostrato l’esistenza nel patrimonio genetico umano di un gran numero di geni letti da un enzima non consueto, la RNA Polimerasi III. Il prodotto di uno di questi geni è un RNA che non codifica per una proteina, ora chiamato NDM29. Con esperimenti di ingegneria genetica abbiamo dimostrato che questo RNA gioca un ruolo fondamentale nel differenziamento della cellula maligna di Neuroblastoma verso un fenotipo neuronale non maligno. In particolare, l’eccesso di attività di questo gene nelle cellule di Neuroblastoma ad alto rischio le rende sempre più incapaci di produrre tumori pericolosi in animali di laboratorio. Accanto all’utilizzo di queste cellule tumorali “rieducate” come modello per comprendere i meccanismi fondamentali della tumorigenesi, il nostro gruppo di ricerca ha cercato di sfruttarne le qualità per identificare possibilmente nuovi metodi di cura. Si è quindi scoperto che la produzione di NDM29 nelle cellule tumorali le rende molto più sensibili alle cure tradizionali con farmaci anticancro che diventano così molto più efficaci anche se somministrati a basse dosi».

Con una paziente ricerca tra vari farmaci disponibili il gruppo di ricercatori ha identificato una molecola molto promettente capace di “accendere” NDM29 nei tumori dei pazienti e facendoli così diventare molto suscettibili alla terapia anticancro con cisplatino. In circa due anni di esperimenti si è dimostrato che se questa molecola viene somministrata assieme al cisplatino ne aumenta tremendamente l’efficacia fino a registrare una sopravvivenza raddoppiata negli animali di laboratorio trattati con la nuova combinazione di farmaci.

Seppur preliminari, questi risultati in uscita prossima sulla prestigiosa rivista Scientific Reports, indicano che la direzione è quella giusta suggerendo ulteriori esperimenti per stabilizzare e mettere a punto questo tipo di trattamento anticancro.