Una nuova partnership con la Banca d’Italia

Ancora un riconoscimento importante per la Fondazione Neuroblastoma: la Banca d’Italia ha accolto positivamente la richiesta di un contributo liberale a sostegno del progetto di Coordinamento della Ricerca Clinica e Sperimentale in Italia.

Il progetto, coordinato dal dottor Massimo Conte, Vicepresidente dell’Associazione Neuroblastoma e pediatra oncologo presso l’Istituto G. Gaslini di Genova, ha tra i suoi obiettivi «quello di continuare a garantire – spiega il dottor Conte – una diagnosi clinica e isto-biologica di eccellenza per tutti i bambini che si ammalano e vengono seguiti nei centri di oncologia pediatrica italiani aderenti all’AIEOP (Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica)». Inoltre si propone di mantenere un database clinico che garantisca l’aggiornamento in tempo reale dei dati di tutti i pazienti italiani con Neuroblastoma, oltre che il loro follow-up a lungo termine. Questo database deve essere integrabile con le banche-dati dei vari laboratori di ricerca afferenti al “Gruppo di lavoro Neuroblastoma”, che ha il compito di attivare i protocolli terapeutici nazionali ed internazionali e di pianificare la ricerca scientifica su questa neoplasia.

Altri obiettivi del progetto sono: garantire materiale e dati disponibili per la comunità scientifica per approfondire il significato in termini biologici e prognostici delle caratteristiche bio-molecolari, sostenere un maggior interscambio tra biologia di base e clinica, sviluppare linee di ricerca avanzata e traslazionale. «Tutto ciò – prosegue Conte – al fine di conoscere sempre meglio la patologia e se possibile sviluppare nuovi farmaci utilizzando come target particolari anomalie genetiche espresse dal tumore».

IMG_8553L’accettazione della richiesta di contributo da parte della Banca d’Italia è motivo di grande soddisfazione per Fondazione e Associazione e per tutte le persone coinvolte, dallo staff medico ai componenti del personale gestionale e amministrativo. Una nuova conferma per il duro lavoro di questi anni, svolto sempre nella più assoluta trasparenza.

La collaborazione con la Banca d’Italia, che si aggiunge a quelle già sviluppate con altri prestigiosi Istituti di credito, come Fondazione San Paolo, e Istituzioni di alto profilo, come l’Istituto Italiano della Donazione, aggiunge un nuovo tassello alla credibilità riconosciuta di Fondazione e Associazione. Prima di concedere un contributo ad un ente privato, infatti, la Banca d’Italia effettua una serie di approfondite verifiche tramite organi di controllo istituzionali.

«Nella sua più che ventennale attività – conclude Conte – l’Associazione e la Fondazione Neuroblastoma hanno elargito ingenti somme di danaro, in Italia e all’estero, per sostenere la ricerca di una cura per questa malattia; il rigore scientifico sempre utilizzato nelle scelte e la professionalità delle persone coinvolte in questa mission hanno creato progressivamente sempre più credibilità e rispetto per questa realtà».

Grazie alla Banca d’Italia e a tutti gli Enti e gli Istituti che hanno creduto e continuano a credere in noi e nei nostri ricercatori e riconoscono l’eticità e la correttezza di operare dell’Associazione e della Fondazione

Nelle foto: il gruppo dei ricercatori e il loro impegno quotidiano nella lotta al Neuroblastoma