Pierfrancesco Polo e la sua tesi sul Neuroblastoma

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Ha 27 anni e ha appena conseguito una laurea magistrale in Biotecnologie Farmaceutiche presso l’Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Scienze del Farmaco, con una tesi sul Neuroblastoma dal titolo “Inibizione dell’autofagia come strategia per migliorare l’efficacia degli inibitori dei RTK in linee cellulari di Neuroblastoma“. Pierfrancesco Polo, che già alla triennale ha scelto di studiare Biotecnologie perché attratto dall’innovazione e dalla salute, ha poi deciso di specializzarsi nell’indirizzo farmaceutico, convinto di voler “dare una mano, un contributo anche se piccolo per migliorare le condizioni di persone affette da patologie”. Così giunto alla tesi e avendo sentito parlare molto bene dell’IRP Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza di Padova, dove ha sede il Laboratorio della Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma diretto dal Prof. Gian Paolo Tonini, ha deciso di fermarsi lì a svolgere il suo lavoro. «Ho fatto un giro per conoscere l’ambiente, ho incontrato la dottoressa Sanja Aveic, che poi è diventata il mio tutor, ho trovato un gruppo di ricercatori molto affiatato e ne sono rimasto favorevolmente colpito. Per un anno mi sono occupato di testare dei farmaci in combinazione tra loro, degli inibitori dei RTK (recettori tirosin chinasici) al fine di migliorare l’efficacia dei trattamenti contro il Neuroblastoma». È stata un’esperienza importante per Pierfrancesco, che ha deciso di continuare a occuparsi di oncologia e vorrebbe andare per un periodo all’estero. «Vorrei fare il ricercatore e lavorare in un ambiente serio, stimolante e all’avanguardia, come quello del Laboratorio della Fondazione, dove si è sempre messi alla prova e si è motivati a dare una mano a chi ne ha bisogno. Della mia tutor ho ammirato l’energia e la voglia di fare e di scoprire, senza mai fermarsi. Il rovescio della medaglia è la precarietà di questo lavoro e la continua necessità di trovare fondi per andare avanti nella ricerca».

Nelle foto da sinistra: il neo laureato dottor Pierfancesco Polo e la sua tutor, che lo ha seguito presso il Laboratorio della Fondazione di Padova, dottoressa Sanja Aveic.