Dai ricercatori del CEINGE su Scientific Report

Attraverso questa attività dei ricercatori del CEINGE di Napoli è stato possibile identificare che lo spegnimento di due geni che vengono espressi nel tumore nelle aree meno vascolarizzate, i fattori HIF, porta alla perdita di aggressività delle cellule tumorali. Successivamente, è stato possibile dimostrate che la combinazione tra lo spegnimento di HIF e il trattamento con acido retinoico, un farmaco già in uso, induce le cellule a revertire il loro stato “maligno” in uno stato “benigno” capace di rispondere in maniera efficace alla terapia. Inoltre è stato verificato che lo spegnimento di HIF induce un blocco permanente della proliferazione cellulare che potrebbe favorire la scomparsa delle possibili recidive che sono il più grande ostacolo da sormontare per la cura definitiva della patologia. I risultati sono il punto di partenza per incoraggiare l’introduzione di farmaci in grado di inibire HIF nelle attuali terapie differenzianti con acido retinoico. Questa nuova combinazione terapeutica potrebbe rappresentare una svolta nei correnti protocolli offrendo una prevenzione delle recidive e “si spera” una risposta definitiva per la cura del Neuroblastoma ad alto rischio.

Bibliografia:

- Cimmino F, Pezone L, Avitabile M, Acierno G, Andolfo I, Capasso M and Iolascon A

Inhibition of hypoxia inducible factors combined with all-trans retinoic acid treatment enhances glial transdifferentiation of neuroblastoma cells.

Sci Rep. 2015 Jun 9;5:11158. doi: 10.1038/srep11158.

Nella foto la dottoressa Flora Cimmino