I Controlli e la Riabilitazione

La fine delle cure non coincide con la fine del “prendersi cura” del paziente perché i bambini affetti da neoplasie cerebrali hanno bisogno di ritornare nel loro contesto sociale e scolastico al meglio delle loro capacità. Per questo, già dalla diagnosi, è importante stabilire un percorso riabilitativo che integri le competenze che possono essere state perse per l’effetto del tumore o della chirurgia e, in seguito, di tutti i passaggi terapeutici previsti.

È importante che non si lesini a questi pazienti l’attivazione di controlli auxologici atti a seguire al meglio l’accrescimento somatico e, ogni volta sia necessario, integri i possibili deficit ormonali.
È altresì importante che vengano al massimo ridotti i tempi persi del calendario scolastico con percorsi paralleli o integrati che possono essere svolti anche in ospedale.

Chi riaccoglie il paziente nel “mondo normale” deve avere l’umiltà di imparare cos’è un Medulloblastoma e cosa significa l’esperienza di questa malattia e della sua cura, affinché la malattia non determini l’interruzione di un percorso di crescita e di valorizzazione della persona cui tutti i bambini hanno diritto.

Le informazioni pubblicate in queste pagine dedicate al Medulloblastoma sono tratte da un documento redatto della professoressa Maura Massimino, Istituto Nazionale Tumori (INT) di Milano