Identità

l Laboratorio della Fondazione inizia ad essere una realtà indipendente dedicata alla ricerca sul Neuroblastoma e sui Tumori Solidi Pediatrici nel 1994.

Nel 2013 il Laboratorio della Fondazione si trasferisce nei nuovi spazi dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza di Padova, un moderno complesso di ricerca dedicato all’età pediatrica posto nell’ambito del parco scientifico del CNR e dell’Università di Padova. Una costruzione di 10 piani con molti laboratori alcuni dei quali impegnati nello studio delle leucemie del bambino, del rabdomiosarcoma, un altro tumore dell’età pediatrica e dei tumori cerebrali del bambino. La sinergia tra i diversi gruppi di ricerca sarà senz’altro un valore aggiunto e permetterà ai ricercatori del Laboratorio della Fondazione di avere scambi culturali, scientifici e tecnici molto importanti.

Il nuovo Laboratorio della Fondazione è dotato di strumentazione di base e specializzata che consente ai ricercatori di espletare le attività di ricerca nel miglior modo possibile e con tecnologie di avanguardia e ospitare molti studiosi che provengono da ogni parte del mondo. Esso inoltre potrà accogliere studenti del corso di laurea in Scienze Biologiche e Biotecnologie per espletare le tesi sperimentali del corso di laurea specialistica e per il dottorato.

Il suo responsabile, il Professor Gian Paolo Tonini, è membro del gruppo europeo SIOPEN (Societé Internationale Oncologie Pédiatrique Européenne Neuroblastoma) per lo sviluppo e la validazione dei fattori prognostici nei protocolli europei per il Neuroblastoma. I ricercatori sono impegnati in progetti di ricerca, autori di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali con un elevato Impact Factor e partecipano a congressi scientifici nazionali e internazionali.

Si può a ragione affermare che il Laboratorio della Fondazione è una realtà nazionale e internazionale con un ruolo primario nell’ambito della ricerca traslazionale del Neuroblastoma. La nuova sede presso l’Istituto di Ricerca Pediatrica darà un maggiore impulso alla ricerca fino ad oggi svolta e permetterà maggiori approfondimenti degli studi sino a qui condotti.

Il primo obiettivo (quello di farne un polo di riferimento per la ricerca) è stato raggiunto e occorre investire ancora per poter competere con laboratori stranieri in particolare con quelli degli Stati Uniti.

Il Laboratorio ha negli anni acquisito e sviluppato diverse competenze in particolare nel campo della diagnostica molecolare, della genomica, della transcrittomica, dell’embriologia applicata a modelli di sviluppo del neuroblastoma murino, dell’identificazione di geni candidati di malattia, nelle nuove nanotecnologie e recentemente nello sviluppo di protocolli terapeutici sperimentali.