Test per nuovi inibitori di ALK

La proteina del gene ALK è un recettore posto sulla membrana esterna della cellula e si è dimostrato un ottimo bersaglio per la terapia con composti che possono bloccare la sua attività.

Così, in questo progetto, si studia lo sviluppo di una “terapia molecolare mirata” che possa ridurre la tossicità e aumentare l’efficacia del piano terapeutico dei casi più gravi di pazienti con Neuroblastoma.

Con questo intendimento sono allo studio nuove molecole farmacologiche in grado di inibire in modo specifico l’attività di ALK e la loro efficacia nell’inibizione della crescita tumorale e nel favorire la morte delle cellule di Neuroblastoma. Questo progetto di ricerca preclinica si collega al progetto GENE ALK con lo scopo di valutare la capacità di inibire la crescita di cellule di neuroblastoma in vitro utilizzando sistemi test per controllare la crescita cellulare, la migrazione delle cellule, la possibilità di formare metastasi, la induzione alla morte cellulare.

Dove?
Il progetto è svolto presso il Laboratorio della Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, Padova in collaborazione con il gruppo Dott. Luca Longo, Laboratorio di Bioterapie, IRCCS A.O.U. San Martino-IST, Genova.

Chi sono i ricercatori?
Dott. Gian Paolo Tonini, Dott.ssa Anke Seydel, Dott. Luca Longo, Dott.ssa Marilena De Mariano, Dott.ssa Sanja Aveic.

Obiettivo
Lo scopo della ricerca è quello di bloccare la crescita delle cellule di neuroblastoma utilizzando degli inibitori farmacologici di ALK forniti da diverse aziende farmaceutiche.