Testimonianze

Di ritorno da ANR 2014, il congresso mondiale sul Neuroblastoma, tenutosi quest’anno a Colonia, il dottor Alberto Garaventa, condivide in una lettera le proprie riflessioni.

Caro Presidente, cari Consiglieri e carissimi donatori dell’Associazione Neuroblastoma,
sento l’esigenza di condividere alcune riflessioni con tutti voi. Si sono svolti in questo periodo due importanti appuntamenti: la riunione del gruppo clinico europeo Neuroblastoma (SIOPEN), a fine aprile a Catania, e il congresso mondiale sul Neuroblastoma (ANR 2014), a metà Maggio a Colonia. In entrambi i convegni sono emersi un consolidamento dell’esistente attività scientifica e importanti passi in avanti nel lavoro di inquadramento prognostico alla diagnosi, con la conseguente personalizzazione del trattamento del singolo caso o di piccoli gruppi di bambini, e nella ricerca di trattamenti innovativi e specifici per il Neuroblastoma. In particolare cito l’immunoterapia cellulare, l’uso di anticorpi specifici e di nuovi farmaci per interferire con il gene ALK coinvolto nell’origine e nella progressione della malattia.
Il gruppo italiano ha dato un contributo significativo per la quantità della casistica raccolta, l’elevata qualità dell’inquadramento dei pazienti, l’applicazione dei protocolli terapeutici e le ricerche biologiche sviluppate.
Al congresso ANR 2014 l’Italia è risultata la quarta nazione mondiale (dopo USA, Germania e Inghilterra) per contributi scientifici. Questa è certamente una soddisfazione per tutti noi clinici e biologi: in queste due occasioni abbiamo preso coscienza che occorre fare di più e che ne siamo capaci. Il sentirsi dentro la voglia e la possibilità di impegnarsi, con la percezione che un salto in avanti sia possibile, stimola tutti noi all’azione quotidiana senza sosta.
Associazione e Fondazione: l’unione fa la forza!
Operano in stretta sinergia per raggiungere un obiettivo comune: guarire i bambini.
Quello che è stato realizzato in Italia in questi anni a livello di studio, diffusione e centralizzazione dei dati clinico-biologici, di correttezza d’inquadramento e trattamento dei pazienti nei centri di oncologia pediatrica nazionali è una realtà riconosciuta a livello mondiale e le recenti partnership strette della Fondazione con i gruppi di ricerca clinico-biologica di Padova, Milano, Napoli, Trento e Roma consentiranno risultati sempre più importanti e vicini al traguardo.
Contemporaneamente in questi anni abbiamo assistito alla crescita di entrambe gli enti e, soprattutto nell’ultimo periodo, il finanziamento alla ricerca clinica e biologica ha superato stabilmente il milione e mezzo di euro l’anno, premessa indispensabile per i risultati sopraddetti.
Allo stesso tempo abbiamo visto la Fondazione essere sempre più riconosciuta come partner delle Istituzioni, sia a livello dei singoli centri di ricerca sia a livello di associazioni nazionali come l’AIEOP (Associazione Italiana Ematologi e Oncologi Pediatrici) e internazionali come ITCC (Innovative Therapies for Children with Cancer) e SIOP, e a Colonia, durante il convegno ANR 2014, entrare a far parte del Neuroblastoma Consortium, consorzio mondiale delle Fondazioni impegnate sul Neuroblastoma.
Quindi l’Associazione, che nel 2013 ha compiuto 20 anni,(come molti giovani oggi) e la Fondazione hanno varcato i confini italiani pronte ad affrontare sfide internazionali.
“Per lui la ricerca è speranza di vita” è stato il primo slogan dell’Associazione, non è uno slogan retorico ma la prima pietra di una storia importante. Al nuovo consiglio e a tutti noi l’augurio di proseguire in questa storia e il mio personale impegno a continuare a “Noi ci mettiamo tutto da 20 anni” così come ben traspare dal libro dell’Anniversario dell’Associazione.
Un abbraccio
Alberto Garaventa