Università di Trento un esempio di collaborazione e amicizia

Trento---Campagna-Pasqua-2017

Oltre 12.000 € raccolti dalle sedi di ateneo è il risultato della prima operazione di fundraising indetta dall’Università di Trento, in collaborazione con l’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, in occasione della campagna pasquale “Cerco Un Uovo Amico!”.

«L’impiego di forze è stato ingente – spiega Cristina Maymone, responsabile progetto fundraising presso l’Università di Trento  -  se consideriamo il personale delle reception e della biblioteca universitaria a cui è stato demandato, su base volontaria, il compito di distribuire le uova durante il loro orario di lavoro. Più o meno erano impegnate 25/30 persone».

Le uova sono state distribuite nei dipartimenti e nelle sedi amministrative di città e nei dipartimenti di collina, a Povo, una piccola cittadina fuori Trento in cui sono dislocati i campus scientifici, nei dipartimenti di Rovereto e nella biblioteca universitaria centrale.

«Gli studenti non erano stati individuati come target – prosegue la dottoressa Maymone – dato che 10 € di donazione rappresentano un impegno importante. Ciò nostante alcuni hanno comprato l’uovo e di questi più maschi che femmine, anche per regalarlo alla mamma».

I fondi raccolti saranno impiegati per il proseguimento del progetto che si svolge presso il Centro di Biologia Integrata (CIBIO).

«Abbiamo avviato, da qualche anno, – spiega  il direttore del CIBIO Alessandro Quattrone – una linea di ricerca volta a individuare il “tallone d’Achille” biologico del Neuroblastoma e, attraverso l’impiego di attrezzature robotiche di ultima generazione, a trovare dei farmaci nuovi che possano colpirlo efficacemente prolungando la vita nei bambini affetti dalla forma di malattia ad alto rischio. Questa ricerca si è concentrata sul cosiddetto “riposizionamento” di farmaci attualmente in uso per altre patologie, approccio che permette, qualora si identifichi una molecola efficace, tempi di sviluppo molto ridotti. I risultati ad oggi hanno permesso di identificare due farmaci candidati dalle caratteristiche interessanti, sui quali si stanno proseguendo le indagini».

Un grazie speciale agli amici di Trento che da anni sono al nostro fianco in questa battaglia contro il Neuroblastoma.

Un esempio speciale anche per altri atenei italiani che vogliano esserci vicini nel sogno di guarire tutti i bambini ammalati.

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