La ricerca diventa mainstream!

Nelle scorse settimane il quotidiano Repubblica ha pubblicato un interessante articolo sulle ricerche che un’equipe del CEINGE di Napoli sta portando avanti sul ruolo del cosiddetto DNA Spazzatura nel causare l’insorgenza dei tumori e in particolare del Neuroblastoma.

L’articolo evidenzia il fatto che il team di lavoro, coordinato dal nostro ricercatore Mario Capasso, Professore Associato di Genetica medica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, e dal collega Achille Iolascon, Professore Ordinario nella medesima disciplina scientifica, sia stato in grado di indagare un campo ancora poco esplorato, riportando rilevanti risultati.

Proprio il Professor Capasso ci guida alla scoperta di questa ricerca.

  • Cosa si intende per DNA Spazzatura?

È quella porzione del genoma che, secondo le attuali conoscenze, non ha un ruolo funzionale nelle attività biologiche della cellula. Sequenze dette anche noncoding DNA, che costituiscono circa il 99% del genoma umano e che sono oggi un terreno poco esplorato per la sua presunta inutilità.

  • Che ruolo può avere nell’insorgenza di un tumore?

Le mutazioni che sono nel DNA non codificante (DNA spazzatura) regolano a distanza la funzione dei geni. Appare chiaro, quindi, che anche queste mutazioni del genoma possono avere un peso nello sviluppo del cancro.

  • E parlando in particolare di Neuroblastoma?

La ricerca è di considerevole portata, sia in termini di quantità di casi di Neuroblastoma analizzati (151 pazienti affetti da Neuroblastoma), sia per la complessità stessa dell’indagine (è stato realizzato il sequenziamento avanzato dell’intero genoma dei 151 pazienti). Grazie a questi risultati ora abbiamo qualcosa in più su cui indagare per trovare la cura di questa devastante malattia.

  • Cosa hanno dimostrato le vostre ricerche finora?

Lo scopo della nostra ricerca è quello di identificare, mediante l’utilizzo di tecnologie avanzate, le alterazioni genetiche che sono coinvolte nello sviluppo del Neuroblastoma. Negli ultimi 10 anni abbiamo già dimostrato, e pubblicato i risultati su riviste scientifiche internazionali di gran rilievo, la presenza di modificazioni nei geni del cancro (BARD1, LMO1, LIN28B, ALK) che predispongono all’insorgenza del Neuroblastoma e caratterizzano i suoi diversi sottogruppi (alto e basso rischio). Sulla base di queste ricerche noi crediamo che ci sono ancora tante altre alterazioni in altri geni che devono essere scoperte.

  • Quali sono i prossimi step?

Sono tre i passi successivi da compiere:

1) identificare i geni alterati che sono coinvolti nello sviluppo del Neuroblastoma e delle sue forme più aggressive e non;

2) svelare i meccanismi molecolari che sottendono lo sviluppo del tumore, fornendo importanti informazioni che potranno essere utilizzate per sviluppare terapie alternative;

3) generare profili genetici di rischio del Neuroblastoma, vale a dire avere a disposizione un mezzo che ci permetta di predire le forme più gravi e quelle meno gravi della malattia e in base a questo adottare terapie specifiche più o meno intensive.

  • Quale importanza può rivestire l’interesse di media prestigiosi come Repubblica per promuovere la vostra ricerca e la ricerca in generale?

La promozione dei nostri risultati e della nostra ricerca è rilevante per dare visibilità e valore a gruppi di ricerca fatti da persone qualificate e da molti giovani con tanta passione, che lavorano interrottamente ogni giorno. Ed è importante per sensibilizzare il grande pubblico a sostenere la Ricerca per arrivare al più presto a risultati definitivi e a vincere la sfida contro il cancro.

Il Professor Capasso ci indica la strada: continuare a sostenere la Ricerca è l’unico modo per poter salvare i nostri bambini! Grazie a lui e a tutte le persone impegnate in questa sfida ambiziosa.

Nelle foto:
Il gruppo di lavoro che segue la ricerca sul DNA Spazzatura
Il Professor Mario Capasso