ll lascito, un atto d’amore

In queste ultime settimane diverse persone hanno scritto o chiamato in Associazione per avere informazioni in merito ai lasciti solidali: forse in questo momento di crisi, in cui vediamo vacillare le nostre certezze e siamo costretti a guardare in faccia alla nostra precarietà, diventa inevitabile interrogarsi sul ‘dopo’ e su cosa succederà quando non ci saremo più.

Greta Granzini, referente dell’Associazione NB per i donatori, ci aiuta a scoprire come un lascito possa essere un vero e proprio atto d’amore.

In Italia solo il 10% delle persone fa testamento. Come mai?

Ritengo che i motivi possano essere diversi: nel nostro Paese abbiamo una legislazione molto chiara sulle successioni e le quote di ‘legittima’ (la percentuale di beni destinati ai familiari) sono definite in modo preciso e univoco. Questo non avviene in tutti i Paesi: pensiamo ad esempio al mondo anglosassone, dove fare testamento diventa una necessità, in primis per tutelare il futuro della propria famiglia.

Inoltre in Italia c’è la convinzione che fare testamento sia costoso e molto complicato. I costi notarili per un testamento sono invece nulli o irrisori, a meno che non si parli di grandi patrimoni, e comunque esiste sempre la possibilità di stendere un ‘testamento olografo’: bastano carta, penna (deve essere scritto interamente a mano), data e firma… tutto qui. E se in futuro si dovesse cambiare idea si potrà sempre aggiornare il testamento, modificarlo o cancellarlo.

Infine, forse da noi c’è anche un pizzico di ‘scaramanzia’, come se rimandare il pensiero del Testamento potesse esorcizzare la propria morte o allontanarla nel tempo. Gli ultimi mesi hanno invece evidenziato la nostra fragilità e forse proprio per questo motivo ora c’è maggior attenzione verso questo tema.

Se stendere testamento non è per noi italiani così essenziale, perché può essere comunque importante farlo?

Fare testamento è un atto di libertà. Mi permette di decidere autonomamente la destinazione del mio patrimonio, senza affidarmi esclusivamente a ciò che è prescritto dalla legge.

Faccio un esempio: se ho un caro amico appassionato d’arte che apprezza moltissimo un quadro che ho appeso in casa, non è meglio scegliere di lasciarlo a lui, piuttosto che magari finisca a in discarica perché non interessa a nessuno degli eredi legittimi? Farei felice una persona a cui sono affezionato e ciò non creerebbe alcun problema ai miei eredi, anzi!

È importante sottolineare che gli eredi ‘legittimi’ sono sempre e comunque tutelati dalla Legge: scegliere di destinare una piccola parte del proprio patrimonio ad altri non lede in alcun modo la porzione di eredità a loro spettante.

Perché scegliere un lascito solidale?

Un lascito solidale mi permette di trasformare in dinamiche di vita ciò che altrimenti sarebbe perduto: di compiere un atto d’amore scegliendo che il mio ricordo continui a vivere in un progetto in cui credo, in un Ente che apprezzo, a cui magari ho fatto donazioni per tutta la mia vita, per cui mi sono prodigato come volontario, o ancora che ha aiutato me o la mia famiglia in un momento difficile.

In questo modo potrò dare continuità alle mie convinzioni e alle azioni che ho compiuto in vita, lasciando un ricordo di me che durerà nel tempo. Una bella soddisfazione direi!

Più nello specifico, un lascito per l’Associazione Neuroblastoma che significato ha?

Un lascito a favore della Associazione NB ha un valore inestimabile. Ci permette di portare avanti con sicurezza e continuità la Ricerca sul Neuroblastoma e salvare sempre più piccoli malati.

In questo momento di crisi mondiale, in cui anche le donazioni alla nostra Associazione hanno avuto una grossa contrazione, poter contare su un bacino di fondi preesistenti, una parte dei quali derivanti da lasciti, ci sta aiutando a far fronte in modo più efficace alle difficoltà e a mantenere gli impegni presi con i vari Ricercatori e Istituti di Ricerca (anche se magari rimodulati in base alla nuova situazione).

Non fermare la Ricerca è un nostro preciso dovere: la Ricerca è vita! Questo vale innanzitutto per i bambini malati in questo momento, e sono purtroppo tanti, ma anche per chi ha già scelto di destinarci un lascito solidale, continuando a vivere nei sorrisi di tutti i piccoli guerrieri che sconfiggono il Neuroblastoma.

Dott.ssa Granzini, qual è il primo passo che può fare un donatore o un amico dell’associazione che valutasse l’opportunità di un lascito solidale?

Sicuramente informarsi. Potrà chiamare lo 010 6018938 e chiedere di me, oppure scrivermi all’indirizzo mail greta.granzini@neuroblastoma.org; sarò felice di rassicurare le persone che ci contatteranno e fornire tutti i chiarimenti e gli approfondimenti di cui necessitano.

Un lascito solidale a favore della nostra Associazione è un atto d’amore che dura per sempre. E non è mai troppo presto per pensarci.