Giovane, intraprendente e solidale


Ha deciso di destinare un euro per ogni mascherina venduta all’Associazione Neuroblastoma
. Tra le tante belle storie che, per fortuna, sono fiorite anche durante la pandemia COVID-19 in Italia, ce n’è una in particolare che ha toccato la nostra realtà, grazie all’iniziativa di Anasophie Neri, 24 anni, neo imprenditrice che ha saputo affrontare con grande spirito anche un evento epocale come il Coronavirus.

«Il 7 febbraio 2020 – spiega Anasophie – ho aperto la mia attività di sartoria su misura, la Maison del Tessuto, a San Prospero, in provincia di Modena. Dopo poche settimane è arrivato il lockdown e mi sono trovata a dover chiudere praticamente appena dopo l’apertura. Confesso di essermi inizialmente abbattuta, ma io non riesco proprio a stare ferma e mi è venuta l’idea di confezionare mascherine non certificate, in tessuto, lavabili e riutilizzabili, dotate di tasca per il filtro. Dopo aver verificato la fattibilità della cosa ho iniziato subito la produzione e, in una prima fase, ho deciso di regalare le mascherine a chiunque ne avesse bisogno: avevo preparato anche una scatola all’esterno del negozio per il ritiro senza rischi».

L’iniziativa di Anasophie ha riscosso subito grande successo: «I quantitativi  richiesti erano sempre maggiori, quindi a un certo punto ho dovuto iniziare la vendita. Mi è sembrato giusto però continuare in qualche modo la mia attività solidale e ho deciso quindi di sostenere l’Associazione Neuroblastoma».

Fino a poco tempo fa Anasophie non sapeva nemmeno cosa fosse il Neuroblastoma: «Quando ho scelto di sostenere un ente non profit – spiega Anasophie – ho cercato su internet un’Associazione legata a una malattia rara e poco conosciuta. Le Associazioni più famose ricevono già il sostegno di molte persone, ma ci sono tantissime associazioni altrettanto meritevoli, come la vostra, che hanno bisogno di fondi. Non ho voluto nemmeno dar retta a chi mi diceva di destinare il ricavato della mia iniziativa solidale alla Protezione Civile o ad altri enti assistenziali in prima fila contro il COVID-19; anche in presenza della pandemia, le altre malattie non sono scomparse!

Ho cercato per una settimana con quale Associazione iniziare a collaborare e poi sono rimasta folgorata dall’immagine del bambino con l’imbuto. Mi sono informata e, dopo aver riscontrato una grande disponibilità e attenzione anche dalle persone dello staff con cui sono entrata in contatto, ho infine scelto l’Associazione Neuroblastoma. Ne sono felice e spero ci siano molte altre occasioni di collaborazione.

Solo in seguito ho saputo che il nipote di un’amica di mia mamma è purtroppo scomparso a soli sei mesi proprio a causa di un Neuroblastoma: quando ne sono venuta a conoscenza mi è venuta la pelle d’oca… In qualche modo sono stata guidata dal destino per arrivare a voi!»

Ora Anasophie guarda con fiducia al futuro: «Sto continuando la produzione delle mascherine, che paradossalmente hanno contribuito a farmi conoscere, ma fortunatamente ho potuto riprendere anche a produrre altri articoli, attualmente soprattutto costumi da bagno e pigiami di seta; nonostante abbia appena aperto vorrei ampliare il mio raggio d’azione, ho molte idee in testa!»

Siamo sicuri che tra i tanti progetti di Anasophie ce ne sia anche qualcuno che riguardi l’Associazione Neuroblastoma! La storia della giovane imprenditrice di San Prospero è esemplare: a volte basta una piccola scintilla, un’immagine, un’idea, per far partire qualcosa di grande.

Grazie ad Anasophie e a tutti gli imprenditori che quotidianamente sostengono l’Associazione Neuroblastoma!

CON LE MASCHERINE DI MAISON DEL TESSUTO SOSTIENI LA LOTTA AL NEUROBLASTOMA!