La foodblogger abruzzese si racconta

Ci ha stupiti con i suoi mendiants in occasione di In Cucina per la Ricerca: Claudia Di Francesco, in arte Clo Foodblogger si divide tra il suo lavoro di architetto e un bruciante amore per la cucina: conosciamola meglio in questa breve intervista.

Come nasce la sua passione per la cucina?

Credo di aver sempre cucinato, anche da piccola, era uno dei miei giochi preferiti. Sono cresciuta in campagna con gli animali di mio nonno e mia nonna, sempre con le mani in pasta. Poi negli anni la mia passione mi ha portata a studiare tecniche e ingredienti sempre nuovi.

Nel suo blog lei racconta di ricette che uniscono “creatività e tradizione”: come?

Sicuramente la base della mia cucina è quella tradizionale abruzzese, pasta all’uovo e ingredienti semplici. Però a volte, quando ripropongo i piatti classici, mi piace inserire degli elementi di novità. Mi piace sperimentare: a volte si concretizzano grandi idee, a volte grandi disastri!

Quanto conta la scelta dei giusti ingredienti naturali per il successo di un piatto?

Non ho dubbi: tantissimo! Io cerco sempre di utilizzare ingredienti freschi e di stagione. La materia prima è la parte più importante in una ricetta.

Nel suo blog lei non parla solo di ricette: quanto è importante la “cultura del cibo” per il benessere quotidiano?

Quando realizzo un piatto, dietro di esso ci sono mille altre realtà: il produttore, la tecnica, la storia… E a me piace raccontare tutto questo!

Se dovesse rappresentare la solidarietà con un piatto, quale sceglierebbe e perché?

Sceglierei sicuramente le Virtù teramane, un piatto tradizionale del 1^ maggio a base di verdure, legumi, pasta, carne… Tutti gli ingredienti rimasti in dispensa in inverno e i prodotti della primavera. Si prepara in famiglia, tutti insieme, e ci vogliono più di due giorni di lavoro. Poi, una volta pronte, vengono distribuite e scambiate. Più solidale di così non si può!

La sua attenzione anche al mondo della solidarietà si è evidenziato con il suo sostegno alla lotta contro il Neuroblastoma

Avevo già sentito parlare di questa terribile malattia e letto qualche articolo in merito, e quando sono stata contattata per dare il mio piccolo contributo a una così grande missione benefica, non ho potuto fare altro che accettare con entusiasmo. È per me stato un grande onore essere chiamata, insieme a persone così qualificate nell’ambito culinario, a far parte di “In Cucina per la Ricerca”. Tramite un’amica ho scoperto l’Associazione Neuroblastoma e ho avuto modo di leggere quali e quante iniziative benefiche promuova per sostenere la ricerca e aiutare i bambini e i genitori impegnati in questa dura lotta. Sarà per me un onore, qualora si ripresentasse l’occasione, collaborare nuovamente l’Associazione per trasmettere e promuovere il coraggio e la forza con cui opera e per regalare nuova vita ai bambini malati di Neuroblastoma.

Grazie a Claudia Di Francesco per l’entusiasmo e le belle parole spese per l’Associazione! Sicuramente ci saranno altre occasioni di collaborazione, sempre all’insegna dell’amore per il cibo e la solidarietà!

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