La grande voglia di vivere di un bimbo che ha lottato contro il Neuroblastoma

«È dura rievocare quel periodo». Non si nasconde dietro un dito Morena Madau, giovane mamma sarda che con il suo Giovanni ha vissuto il dramma del Neuroblastoma, ma la voglia di regalare una speranza a chi sta ancora lottando contro questa neoplasia l’ha convinta a ripercorrere insieme a noi i terribili giorni della malattia.

«Nella nostra famiglia – spiega Morena – siamo in quattro: io, il mio compagno Michele e i nostri due figli Manuel, il maggiore, e Giovanni, che ora ha 5 anni. La nostra vita è stata felice fino a metà gennaio 2016: all’epoca Giovanni, che aveva 9 mesi, iniziò ad avere un po’ di febbre, senza altri sintomi; la pediatra ci consigliò del paracetamolo al bisogno. La febbre continuò per diversi giorni ma Giovanni sembrava stare comunque abbastanza bene, continuava a giocare e mangiare. La febbre – riprende Morena – aveva un andamento altalenante; durante un’ulteriore visita di controllo la pediatra si accorse che Giovanni aveva il pancino “strano”, come lo definì lei, e ci consigliò una ecografia all’addome, per avere più chiaro il quadro della situazione. Nel frattempo effettuammo anche gli esami del sangue che esclusero la presenza di virus, come in realtà noi ci auguravamo. Ci stavamo rendendo conto che c’era qualcosa che non andava, anche se Giovanni si comportava in maniera normale. Arrivò il giorno dell’eco, una giornata che non dimenticheremo mai: era il 26 gennaio».

Giovanni e la sua famiglia iniziarono il loro difficile percorso: «Purtroppo il medico che eseguì l’eco, con gli occhi lucidi, ci disse di chiamare il pediatra perché aveva visto una “massa grande e brutta”, e di sentire anche altri pareri. Ci rivolgemmo subito all’Istituto G. Gaslini perché eravamo consapevoli, seppur senza una diagnosi precisa, che la situazione era seria. La sera stessa, stanchi e impauriti, partimmo per Genova, perché non c’era tempo da perdere. Arrivati in Ospedale Giovanni venne sottoposto a diversi controlli; la diagnosi fu immediata e ci lasciò senza parole: Giovanni aveva un Neuroblastoma al III stadio con MYCN amplificato. Le cure sarebbero state lunghe e complesse. Sentire quelle parole e tutte le terapie che Giovanni avrebbe dovuto affrontare, fu davvero terribile, forse il momento più brutto in assoluto. È lì che Giovanni iniziò la sua battaglia – spiega, commuovendosi, Morena – nella sua inconsapevolezza di bimbo di 10 mesi a cui giustamente non si può spiegare nulla, ma con il suo sorriso che lo contraddistingue. Non smise mai di giocare, ridere, saltare».

È stato proprio Giovanni, con la sua innocenza e il suo candore, a dare speranza ai suoi genitori: «Il suo sorriso – spiega ancora Morena – ci dava la forza di andare avanti ed è stato proprio grazie al suo carattere forte e combattivo che dopo i primi mesi bui iniziammo a intravedere la luce in fondo a quel tunnel infinito. Ora Giovanni sta bene ed è un bimbo meraviglioso».

Nel frattempo la famiglia di Morena ha conosciuto anche l’Associazione NB: «Mentre eravamo a Genova abbiamo scoperto la genesi dell’Associazione attraverso la storia della Dottoressa Costa. Abbiamo quindi iniziato a sostenerla, inizialmente acquistando le Uova di Pasqua e poi i gadget di Natale, come pensiero per i parenti. Nel 2018, quando Giovanni ad aprile ha compiuto 3 anni, abbiamo deciso di festeggiarlo in maniera particolare, con una grande festa che comprendesse anche i primi due compleanni che non avevamo potuto festeggiare come si deve per via delle vicissitudini che stavamo affrontando e della lontananza da casa. In questo modo volevamo soprattutto festeggiare la battaglia che Giovanni aveva vinto. Abbiamo perciò organizzato la festa del suo terzo compleanno chiedendo agli invitati di destinare l’importo che loro avevano pensato di utilizzare per il regalo al nostro bimbo come donazione all’Associazione NB, in modo che il suo compleanno potesse aiutare anche altri bambini che stavano ancora affrontando la malattia. È stato veramente un compleanno speciale! Abbiamo altre molte idee per aiutare l’Associazione – garantisce Morena – siamo rimasti un po’ bloccati dal COVID ma cercheremo di recuperare al più presto».

Tra le molte iniziative di cui Morena e la sua famiglia si sono resi protagonisti c’è anche un simpatico video: «Giovanni – spiega ancora mamma Morena – ha partecipato anche a un video di In Cucina per la Ricerca! Per noi è stata un’esperienza bellissima, Giovanni con la sua spontaneità ci ha fatto divertire tantissimo durante le riprese e anche lui è stato felice di partecipare, soprattutto quando è arrivato il momento di assaggiare i dolci che lui stesso aveva imparato a preparare, grazie all’aiuto di un maestro pasticcere come Michele Peano!»

Ancora una volta sono i bimbi con la loro forza a indicarci la strada da seguire: grazie a Giovanni, a mamma Morena e a tutta la loro famiglia per questa straordinaria testimonianza!

Nelle foto: La famiglia di Giovanni e una bellissima immagine del piccolo guerriero

 

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