È Danilo Bortolin, uno dei protagonisti di In Cucina per la Ricerca

Lavora sulle rive del Lago Maggiore, è un papà felice e ha partecipato a In Cucina per la Ricerca: lo Chef Danilo Bortolin ci racconta perchè ha deciso di aderire all’iniziativa lanciata dall’Associazione Neuroblastoma.

La prima è una domanda classica: come nasce la sua passione per la cucina?

Nasce per caso, e non è un modo di dire! Mi sono iscritto quasi inconsapevolmente a un Istituto Alberghiero e solo dopo i primi stage scolastici, in alberghi che mi hanno molto affascinato, è scattata la scintilla che mi ha fatto innamorare di questo lavoro.

Quali sono state le sue esperienze prima di approdare al Ristorante La Beola, presso il Grand Hotel Majestic a Verbania?

Ho vissuto tante e variegate esperienze, le più importanti dal punto di vista professionale sono senza dubbio quelle presso Il Piccolo Lago a Mergozzo (VB), il Relais Sant’Uffizio in provincia di Asti e l’Hotel Cala di Volpe a Porto Cervo (SS)

Lei è un papà: come è cambiata la sua vita da quando sono nate le sue figlie?

La mia bimba più grande, Rachele, ha cinque anni, la seconda, Camilla, tre. Sicuramente mi hanno spinto a cambiare le mie priorità, adesso tutto quello che faccio deve coincidere con le esigenze della mia famiglia. Hanno influito positivamente anche sul mio lavoro: da quando ci sono loro mi arrabbio molto meno! (ride, ndr)

Da genitore, cosa prova nel sapere che ci sono tanti bambini ammalati?

Mi sono accorto che nel vedere questi bambini sfortunati provo dei sentimenti che prima onestamente non avvertivo. Mi commuovo spesso per certe situazioni e mi rendo conto di quanto sono stato fortunato. Spesso penso anche ai genitori che devono affrontare realtà difficili e a quanta energia e amore dedichino ai propri figli e ai loro problemi.

Come è entrato in contatto con l’Associazione Neuroblastoma e perchè ha deciso di sostenere la ricerca partecipando a In Cucina per la Ricerca?

Il vostro bellissimo progetto mi è stato presentato da un’amica che stimo molto e ho accettato subito con entusiasmo, anche perchè facendo ciò che mi piace avevo la possibilità di aiutare tanti piccoli malati. Era inevitabile che accettassi!

Parteciperà ad altre iniziative dell’Associazione?

Volentieri! Per me, un papà, contribuire in qualche modo alla guarigione dei bambini ammalati è davvero un grande onore. Contate pure su di me!

Grazie a Danilo Bortolin per la sua testimonianza, come chef, ma soprattutto come padre!

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